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Cultura del riciclo

Unirima: inarrestabile la crisi del settore del riciclo della carta

Il mercato del riciclo della carta è saturo e non c’è più sbocco. Il grido di allarme delle imprese di settore: si rischia il fermo degli impianti e il blocco ai conferimenti delle raccolte differenziate

Redazione DIFE Magazine

27 Nov 2019 3 min di lettura

Di seguito il Comunicato Stampa UNIRIMA – Unione Nazionale Imprese Recupero e Riciclo Maceri – del 25 novembre 2019:

La crisi del settore del riciclo della carta sembra inarrestabile e sta mettendo in ginocchio i gestori degli impianti di trattamento rifiuti che ricevono le raccolte differenziate di carta e cartone provenienti sia dai Comuni (rifiuti urbani) che da attività commerciali, artigianali, industriali e terziarie (rifiuti speciali) e che producono la Materia Prima Secondaria conforme alle norme di settore (c.d. “carta da macero”) per le cartiere.

Questa difficoltà è dovuta sostanzialmente al fatto che, soprattutto in Italia, ad un notevole incremento delle quantità di carta proveniente raccolte differenziate, in linea con i target delle direttive europee, non ha fatto seguito un pari incremento della capacità ricettiva delle cartiere.

Il surplus dovuto all’incremento delle raccolte differenziate è stato negli ultimi 15 anni assorbito dalla Cina (ed altri paesi asiatici) che però recentemente hanno sviluppato un proprio modello di economia circolare e hanno di fatto cessato il consumo di materiale proveniente dalle raccolte differenziate degli altri paesi. Ad appesantire ulteriormente la situazione ci sono i cambiamenti dello scenario internazionale, intervenuti a seguito della guerra commerciale fra Cina e USA, e la congiuntura economica sfavorevole a livello globale.

Pertanto, il comparto industriale degli impianti di recupero/riciclo – che rappresenta uno dei principali cardini dell’economia circolare italiana con tassi di riciclaggio elevatissimi (sono stati raggiunti con anni di anticipo gli obiettivi di riciclo previsti dalle direttive europee) – rischia la paralisi dovuta a due fattori: da un lato l’incremento delle raccolte differenziate di carta e cartone e dall’altro l’assenza di sbocchi per la carta in uscita dagli impianti di recupero/riciclo (i nostri associati).

Il surplus di materiale sta diventando tale che molte tipologie di carta da macero non trovano più una negoziazione o la trovano a valori residuali, prova ne sono le ultime rilevazioni della camera di commercio di Milano in cui alcune voci non sono quotate e altre hanno rilevazione pari a zero mentre il cartone da gennaio ad ottobre 2019 è sceso del 75% arrivando a minimi storici.

Tutto questo potrebbe portare a breve alla sospensione dei conferimenti delle raccolte differenziate negli impianti di recupero/riciclo carta. L’associazione si sta attivando per coinvolgere tutti i soggetti interessati alla soluzione del problema ma a tutt’oggi non è stata intrapresa alcuna iniziativa concreta ed il rischio di vedere il blocco del sistema di recupero/riciclo della carta diventa ogni giorno più concreto.

Fonte: UNIRIMA


UNIRIMA è un’associazione autonoma nata dalla fusione di Unionmaceri e Federmacero, le due principali associazioni operanti nel settore della carta da macero, per dare voce unitaria e rappresentare le due anime del settore, ovvero “Impianti di Recupero/Riciclo carta” e “Commercianti di carta da macero”. E’ la principale e più grande federazione italiana di imprese di questo comparto industriale e si propone come interlocutore delle imprese del settore nei confronti di istituzioni, soggetti pubblici e privati a livello nazionale e internazionale.