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Industria e innovazione

L’industria dei rifiuti deve prepararsi per la Quarta Rivoluzione Industriale

Molti la chiamano Industria 4.0 e si dice che cambierà radicalmente il modo in cui viviamo

Redazione Dife

15 Dic 2017 3 min di lettura

Si parla tanto della Quarta Rivoluzione Industriale ultimamente.
Molti la chiamano Industria 4.0, e si dice che cambierà radicalmente il modo in cui viviamo, lavoriamo e ci relazioniamo gli uni con gli altri. Nella sua scala, portata e complessità, la trasformazione sarà diversa da qualsiasi altra cosa abbia mai vissuto l’umanità.
Si dice tutto questo, e probabilmente è proprio così.

Innanzitutto, se per qualcuno non è chiaro, quando si parla di Industria 4.0 si parla della convergenza delle tecnologie attuali nei processi produttivi e industriali.
Per rendere più chiaro il concetto, facciamo una breve lezione di storia:
La prima rivoluzione industriale riguardava la meccanizzazione attraverso macchine mosse da acqua e vapore.
Poi è arrivata la Seconda rivoluzione industriale, ovvero la produzione di massa tramite catena di montaggio, il tutto alimentato ad energia elettrica.
Ed ecco che, dopo un po’, arriva la terza rivoluzione industriale, che abbiamo tutti vissuto: informatizzazione, internet ed automazione.
Ed ora, a distanza di neppure 20 anni, ecco la quarta rivoluzione con l’introduzione nei processi aziendali di sistemi cibernetici avanzati.

In pratica assisteremo ad un completo rinnovamento dei processi produttivi aziendali tramite tecnologie robotiche, Internet Of Things, sensori avanzati, blockchain, Intelligenza Artificiale. Ovvero, fabbriche “pensanti”, in grado di adattarsi alle diverse situazioni, in grado operare delle scelte, in grado di auto-organizzarsi.


Il settore della gestione dei rifiuti  naturalmente non potrà costituire un’eccezione nel processo evolutivo ed è per questo che DIFEazienda impegnata da 40 anni nella gestione dei rifiuti – fa della ricerca e sviluppo una componente fondamentale del lavoro quotidiano.
La visione del futuro è preziosa, e ci guida ad ogni passo.
Ogni nuova tecnologia che possa contribuire a rendere il nostro lavoro più efficace – e che quindi rappresenti un vantaggio per il territorio in cui operiamo – deve essere considerata ed adottata. E’ una nostra specifica missione nella quale crediamo fortemente.

Le tecnologie robotiche offrono soluzioni inimmaginabili per la separazione dei rifiuti misti anche se, in questo settore, il lavoro umano continua ad essere prezioso ed imprescindibile.
Tuttavia la tecnologia offre ogni giorno nuovi strumenti di supporto al lavoro dei singoli operatori a garanzia del rispetto delle procedure di sicurezza, incrementando l’efficacia degli stabilimenti in termini di recupero e di efficienza produttiva.
Il lavoro umano, da queste nuove modalità operative, ne esce nobilitato e protetto nel suo svolgimento.
Inoltre tutte le tecnologie connesse che vanno sotto il nome di Internet of Things possono incrementare la manutenzione preventiva, prolungare i cicli di vita e, in ambito industriale, creare reti di sensori che in fase di test rispondono alle circostanze.

Di una cosa siamo consapevoli: ogni nuova rivoluzione industriale ha portato ad un cambiamento della tipologia degli scarti di produzione e ad un incremento di utilizzo delle risorse e dei consumi, con conseguente aumento dei tassi di produzione dei rifiuti industriali e non.
In ogni singola rivoluzione industriale la scoperta di nuove tecniche e materiali ha generato la creazione di nuovi tipi di prodotti che generano nuovi tipi di rifiuti industriali, e naturalmente ogni singolo nuovo prodotto, prima o poi, diventa un nuovo tipo di rifiuto.
Anche se la logica ci porta a presumere che anche questa volta sarà così, non possiamo affermarlo con certezza.
Sappiamo solo che ci saranno comunque rifiuti da gestire… e chi può farlo meglio di DIFE?