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Dife, una storia di famiglia che dura da 40 anni

La storia dell’azienda fondata nel 1978 da Fernando Tissi raccontata attraverso gli occhi della figlia

Redazione Dife

16 Apr 2018 4 min di lettura

In occasione del 40° anno di attività, la Redazione di Dife Magazine ha parlato con Sabri Tissi, General Manager di Dife Spa e figlia di Fernando Tissi, fondatore dell’azienda.

Sig.ra Tissi, ci racconta come è nata questa azienda?

Dife nasce nel 1978 per iniziativa di mio padre il quale fino ad allora aveva venduto la paglia alle cartiere. Un giorno un suo zio che lavorava in banca aveva notato che la raccolta della carta e del cartone stava andando per la maggiore. Gli suggerì di provare ad evolversi in quel settore e mio padre non perse un attimo. Con tanto entusiasmo e spirito d’iniziativa andò in cartiera ad informarsi e cominciò a raccogliere e portare lì cartone e cartaccia per essere riciclati. Decise di costituire una società insieme ad un suo nipote di nome Dino, dandole nome D&F che erano le rispettive iniziali, perciò mi attivai con la tipografia per la carta intestata. Fu a quel punto che, a causa di un errore, venne stampato il nome DIFE anziché D&F. Eravamo agli inizi e non potevamo certo spendere altre 50.000 lire per farla ristampare e così decisi di tenerla. Quel giorno nacque il nome dell’azienda.

C’era l’idea, la buona volontà e il nome… e a quel punto cosa è successo?

Dino abbandonò ben presto l’idea rimanendo mio padre con due dipendenti. Capii subito che il mio non poteva essere un aiuto occasionale e senza farmelo chiedere lo affiancai in questa nuova avventura, lasciando poi i miei studi universitari.

Impianto Montale, via Alfieri
Il primo impianto a Montale (1987)

E suo fratello quando entrò in azienda?

Era il 1988, mi disse che non avrebbe fatto l’università e che voleva aiutarci. A quei tempi avevamo anche un vendita di carta nuova per alimenti e pasticcerie. Alessio poteva prendere la patente per il camion oppure occuparsi della parte commerciale, ma la patente del camion non voleva prenderla e allora si mise a vendere i prodotti di carta nuova, ad esempio vassoi, angioletti e statuine, sposini che si mettono sulle torte. Una domenica ricevette una chiamata da una pasticceria perché si erano accorti che sulla torta per gli sposi avevano un angioletto, erano nel panico e lui dovete correre a sostituirli. È un aneddoto che mi fa ridere ancora a distanza di tanti anni. Oggi mio fratello è Direttore Commerciale dell’azienda e lavora con lo stesso entusiasmo di allora.

Quindi Dife è a tutti gli effetti una grande famiglia…

Sì, mio marito è Presidente del Cda ed in questi anni abbiamo fatto tanta strada insieme. Ci siamo conosciuti nell’86, quando io stavo ancora nel mio primo ufficio a Montemurlo. Una sera passò lì per portarmi fuori a cena ed io, che stavo ancora finendo di lavorare, gli dissi di accomodarsi un attimo. “Dove mi accomodo? La sedia è rotta!”, mi disse. Da quella volta ad ogni incontro mi chiedeva se avevo cambiato la sedia. Io rispondevo che ne avrei presa una nuova solo quando ci saremmo trasferiti nel nuovo impianto, cosa che avvenne l’anno successivo. Anche mio figlio Lorenzo è in azienda ed è Responsabile Marketing. Si occupa di tutto il lavoro di comunicazione e lo fa con grande passione e con un occhio sempre rivolto al futuro e alle nuove tecnologie. È con lui che l’azienda ha avviato un importante processo di rinnovamento della propria immagine. Infine Chiara, la moglie di mio fratello Alessio, è Presidente della Trading S.A. Srl, la controllata Dife specializzata in consulenza tecnica, amministrativa, legale e nell’intermediazione di rifiuti.

Fernando Tissi con i figli Sabrina e Alessio
Fernando Tissi con i figli Sabri e Alessio

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